• Qualifica: Professore Ordinario presso l’Università di Milano

Medico esperto di oncologia molecolare e biologia cellulare, Pier Paolo Di Fiore dirige all'IFOM l'unità di ricerca La logistica cellulare nel cancro.

Classe 1958, napoletano, Di Fiore studia Medicina all'Università di Napoli e comincia molto presto, neanche ventenne, a frequentare da interno i laboratori dell'Istituto di Patologia Generale.  Convinto che per poter affrontare problemi medici importanti sia prima essenziale indagare a fondo i processi biologici, non è ai pazienti che inizialmente si avvicina, ma alla ricerca di base, anche se mosso da precise domande mediche. 

Si laurea nel 1981 e nel 1984, sempre all'Università di Napoli, ottiene la specializzazione in Oncologia e in seguito anche il dottorato in Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare.  Poi vola negli Stati Uniti, al National Cancer Institute a Bethesda, nel Maryland, dove costruisce la propria carriera scientifica, arrivando a ricoprire il ruolo di Section Chief.  In America rimane 11 anni, dal 1984 al 1995. Anni di ricerche sui meccanismi della trasformazione maligna e di risultati scientifici significativi, come quello che riguarda il gene Erbb2 o HER2.  Di Fiore dimostra che, quando viene espresso più del dovuto, Erbb2 si trasforma in un oncogene, un gene cioè capace di indurre il cancro. Ciò accade, per esempio, in circa il 20% dei tumori al seno e la scoperta di Di Fiore rappresenta, alla fine degli anni Ottanta, il primo passo di un cammino di ricerca - condotto poi da molti - che segna la storia di questa forma tumorale.  Oggi, infatti, sull'espressione anomala di questo gene è basato uno dei test diagnostici utilizzati per distinguere le diverse forme di carcinoma della mammella e la proteina che esso codifica rappresenta il bersaglio di una terapia mirata che, dalla sua messa a punto, ha cambiato le prospettive di cura di quei tumori contraddistinti da questo tratto molecolare. 

Con questi presupposti, negli anni Novanta Di Fiore è convinto di proseguire in America la propria carriera.  In Italia, però, si apre un'allettante prospettiva. A Milano si sta concretizzando il progetto dell'Istituto Europeo di Oncologia, un centro che parte da zero e vuole integrare in maniera strategica l'eccellenza della ricerca e della clinica nella lotta al cancro. 

Nel 1995 Di Fiore torna in Italia e prende parte alla creazione del suo Dipartimento di Oncologia Sperimentale.  In forza all'IEO, alla fine degli anni Novanta, partecipa all'ideazione di IFOM e nel 2001 la FIRC lo chiama a coordinare qui non solo le proprie ricerche, che danno vita al programma La logistica cellulare nel cancro, ma anche l'intera attività scientifica del nuovo istituto. 

Accanto al percorso scientifico, quello accademico porta Di Fiore a ricoprire dal 2000 il ruolo di Professore Ordinario di Patologia Generale presso l'Università di Milano.  Nel 2009 Di Fiore lascia la direzione di IFOM per tornare a dedicarsi a tempo pieno alla ricerca, con un preciso obiettivo: arrivare al paziente, affiancando al programma di ricerca IFOM un programma di medicina molecolare - che viene avviato allo IEO nel 2010 - che traduca le conoscenze, acquisite sui tumori attraverso la ricerca oncologica di base, in strumenti concreti, utilizzabili nella pratica clinica. 

Diversi sono i premi e i riconoscimenti internazionali attribuitigli nel corso della carriera e con oltre 200 lavori - tra articoli non solo di scienza ma anche di filosofia della scienza e bioetica - pubblicati sulle più prestigiose riviste specialistiche internazionali, tra cui Nature, Science e Cell, Di Fiore è uno dei ricercatori italiani più produttivi e più citati nella letteratura scientifica.

https://www.ifom.eu/it/ricerca-cancro/ricercatori/pier-paolo-di-fiore.php

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Edizione 2016